Torna al blog

Quanto costa davvero un sito web per una piccola impresa?

27 febbraio 2026·Ivemind

Introduzione: la domanda da un milione di euro (anzi, un po' meno)

Se stai pensando "mi serve un sito ma non so quanto costa", sei nel posto giusto. La risposta onesta è: dipende. Ma in questo articolo ti spiego tutto con i numeri reali, senza giri di parole.

Partiamo da un dato di fatto: secondo i dati ISTAT (Imprese e ICT 2024), circa il 74% delle imprese italiane con almeno 10 dipendenti ha un proprio sito web. Ma solo il 14,7% vende online. Questo significa che la maggior parte delle aziende usa il sito come vetrina digitale, non come negozio.

Nel frattempo, il 54% dei consumatori italiani usa i motori di ricerca prima di acquistare qualcosa, e oltre il 44% dichiara di usare internet per cercare prodotti e brand (idealo Report e-commerce 2025). Se la tua attività non si trova online, quei clienti li prende qualcun altro.

Ma quanto costa, concretamente, avere un sito? Vediamolo insieme.

La risposta onesta: le fasce di prezzo

Non esiste un prezzo unico per un sito web, così come non esiste un prezzo unico per "un'auto". Dipende da cosa ti serve. Ecco una panoramica realistica dei costi nel mercato italiano nel 2026:

Tipo di sito Fascia di prezzo
Landing page / One-page €400 - €800
Sito vetrina (5-10 pagine) €700 - €3.000
Sito aziendale completo (15-30 pagine, blog, multilingua) €2.500 - €8.000
E-commerce starter (fino a 200 prodotti) €3.000 - €6.000
E-commerce professionale €6.000 - €15.000

Perché la forbice è così ampia? Perché un sito vetrina da €700 e un sito vetrina da €3.000 sono due cose molto diverse. Il primo potrebbe essere un template personalizzato con testi base, il secondo un progetto con design su misura, fotografie professionali e ottimizzazione SEO. Come in tutto, la qualità ha un prezzo.

Cosa è incluso nel prezzo (e cosa NO)

Quando ricevi un preventivo per un sito web, non dare per scontato che sia tutto incluso. Ecco le voci principali che compongono il costo totale:

Dominio (.it)

Il dominio è il tuo indirizzo su internet (es. tuaazienda.it). Costa €10-20 all'anno. È un costo piccolo ma ricorrente: lo paghi ogni anno per mantenerlo attivo.

Hosting

L'hosting è lo spazio su un server dove "vive" il tuo sito. Per un sito vetrina, un hosting condiviso base costa €80-150 all'anno. Per un e-commerce, che richiede più risorse e prestazioni, si sale a €200-1.000 all'anno.

Certificato SSL (sicurezza)

Il certificato SSL è quello che rende il tuo sito sicuro (il lucchetto nella barra del browser). Buona notizia: oggi è GRATIS con Let's Encrypt, ed è incluso in quasi tutti gli hosting moderni. Se qualcuno te lo fa pagare a parte, chiedi perché.

Design e sviluppo

Questa è la voce principale del preventivo: la progettazione grafica, la struttura delle pagine, la programmazione. È qui che va la maggior parte del tuo investimento iniziale.

Contenuti (testi e foto)

Attenzione: i contenuti sono quasi mai inclusi nel preventivo. Questo significa che i testi delle pagine, le foto dei tuoi prodotti o del tuo negozio, i video, li devi fornire tu oppure pagarli a parte. Un copywriter professionista può costare €50-150 per pagina. Un servizio fotografico professionale parte da €200-500.

GDPR e Privacy (cookie banner, informativa)

Dal 2018 ogni sito web deve rispettare il GDPR. Servono un cookie banner conforme, un'informativa sulla privacy e, se raccogli dati, un registro dei trattamenti. Servizi come iubenda partono da circa €29/anno per il piano base. Un setup completo e professionale costa circa €100-200 all'anno.

Email professionale

Avere un indirizzo email tipo info@tuaazienda.it costa €50-100 all'anno per 2-5 caselle, usando servizi come Google Workspace o Microsoft 365. È un dettaglio che fa la differenza: un'email @gmail.com non comunica la stessa professionalità.

Costi nascosti di cui nessuno parla

Fin qui i costi "dichiarati". Ma ci sono voci che spesso emergono solo dopo, e possono pesare sul budget:

Proprietà del dominio

Alcune agenzie registrano il dominio a nome loro, non a nome tuo. Questo significa che se vuoi cambiare fornitore, potresti avere problemi a portarti via il tuo stesso indirizzo web. Verifica sempre che il dominio sia intestato a te o alla tua azienda.

Rinnovi gonfiati

Prezzo di ingresso basso, poi rinnovi salati. È una pratica più comune di quanto pensi. Alcuni provider offrono il primo anno a €1, per poi passare a €15-20 dal secondo anno. Controlla sempre i costi di rinnovo prima di firmare.

Manutenzione

Un sito web non è come un biglietto da visita: non lo stampi e te lo dimentichi. WordPress, la piattaforma più usata in Italia, richiede aggiornamenti regolari del software, dei plugin e del tema grafico. Senza manutenzione, il sito diventa lento, vulnerabile agli attacchi e può smettere di funzionare. Budget realistico: €250-1.000 all'anno.

Licenze plugin e temi premium

Molti siti WordPress usano plugin e temi a pagamento che richiedono un rinnovo annuale per continuare a ricevere aggiornamenti e supporto. Questo costo ricorrente va da €200 a €500 all'anno e spesso non viene menzionato nel preventivo iniziale.

SEO (farsi trovare su Google)

Avere un sito senza SEO è come aprire un negozio bellissimo in una strada dove non passa nessuno. Scopri anche come apparire su Google Maps per farti trovare dai clienti locali. L'ottimizzazione per i motori di ricerca è un lavoro continuo che costa diverse centinaia di euro al mese se affidato a un professionista. Senza SEO, il tuo sito rischia di restare invisibile.

Il tuo tempo

Se scegli la strada del fai-da-te, il costo economico è più basso, ma il costo in ore è altissimo. Ogni ora che passi a costruire il sito è un'ora che non dedichi ai tuoi clienti. E per un imprenditore, il tempo è la risorsa più preziosa.

Vuoi sapere quanto costerebbe nel tuo caso specifico? Ivemind offre preventivi gratuiti e trasparenti per piccole imprese. Nessun costo nascosto, nessun vincolo. 47+ progetti consegnati. Richiedi un preventivo →

Esempio concreto: primo anno vs anni successivi

Per capire davvero quanto costa un sito, devi guardare il quadro completo. Ecco un esempio realistico per un sito vetrina professionale:

Voce Primo anno Anni successivi
Sviluppo sito €3.000 -
Dominio + Hosting €165 €165
Email professionale €100 €100
Licenze plugin/temi €300 €200-500
Manutenzione tecnica (inclusa) €400-1.000
TOTALE ~€3.565 ~€965/anno

Come vedi, l'investimento più grosso è il primo anno. Dal secondo anno in poi, mantenere il sito costa circa €900-1.700 all'anno, a seconda del livello di manutenzione e dei plugin utilizzati. È un costo paragonabile a quello di un abbonamento a un software gestionale.

Opzioni fai-da-te (per chi ha budget ridotto o vuole provare)

Se il budget è davvero limitato, esistono piattaforme che ti permettono di creare un sito da solo. Ecco le principali:

Google Sites - GRATIS

Il più semplice in assoluto. Ti registri con il tuo account Google e crei un sito in poche ore. Ma le limitazioni sono importanti: niente blog, niente e-commerce, SEO molto limitata, personalizzazione grafica ridotta e il dominio resta un sottodominio di Google (sites.google.com/view/tuosito). Va bene per una presenza online minimale, tipo una pagina informativa, ma non per un progetto serio.

WordPress.com - da ~€48/anno

La versione hosted di WordPress (diversa da WordPress.org, che è quella usata dai professionisti). Il piano Personal parte da circa €48/anno, ma per avere un dominio personalizzato e funzionalità utili ti serve almeno il piano Premium. Il piano Commerce per vendere online arriva a circa €540/anno. È la piattaforma più diffusa in Italia.

Wix - da ~€161/anno

Piattaforma drag-and-drop molto intuitiva, perfetta per chi non ha competenze tecniche. Il piano Light parte da circa €161/anno, ma per funzionalità business serve il Core a circa €322/anno (Wix Prezzi). Facile da usare, ma meno flessibile di WordPress per progetti complessi.

Squarespace - da ~€192/anno

Template di design eleganti e moderni. Il piano Personal parte da circa $16/mese (circa €192/anno). Ottimo per chi punta sull'estetica, meno diffuso in Italia e con supporto in italiano limitato. Include hosting e dominio gratuito per il primo anno.

Valutazione onesta

Mentre decidi quale soluzione fa per te, puoi iniziare subito con il Profilo dell'attività su Google: è gratuito e ti rende visibile online in pochi minuti.

Il fai-da-te costa meno in soldi, ma costa molto in tempo. E soprattutto, un sito professionale comunica fiducia. Quando un potenziale cliente arriva sul tuo sito e lo trova amatoriale, lento o confuso, se ne va in pochi secondi. Nel mondo digitale, il sito web è il tuo biglietto da visita, la tua vetrina, il tuo primo strumento di vendita. Vale la pena investirci.

Il confronto che mette tutto in prospettiva

A volte il costo di un sito web sembra alto, finché non lo confronti con le alternative tradizionali:

Un sito vetrina professionale (€3.000) costa quanto:

  • 6-8 campagne di volantinaggio (€400-600 ciascuna per stampa e distribuzione di 5.000-10.000 volantini - ProntoPro 2025) - ma il sito lavora 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, per anni
  • 2 uscite in pagina intera su un quotidiano locale (~€1.500 per uscita) - ma il giornale dura un giorno, poi finisce nel cestino
  • 1 anno di presenza a pagamento su Pagine Gialle - ma il sito è tuo, lo controlli tu e non dipendi da una piattaforma esterna

La differenza fondamentale? Il volantino finisce nel cestino. La pubblicità sul giornale dura un giorno. Il sito web lavora per te 24/7, ogni giorno, per anni. È l'investimento con il miglior rapporto costo/durata che puoi fare per la tua attività.

Buone notizie: esistono contributi per coprire i costi

In Italia esistono diverse agevolazioni per la digitalizzazione delle imprese. Ecco le principali:

Voucher Digitalizzazione Regionali (esempio: Provincia di Bolzano)

Contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di €9.000 per impresa. Pensato per microimprese che vogliono digitalizzarsi. Programmi simili esistono in molte regioni italiane. Le spese ammissibili devono essere comprese tra €2.000 e €15.000 (Provincia di Bolzano - Contributi Digitalizzazione).

Voucher Camere di Commercio (esempio: Bolzano)

Contributo fino al 40% delle spese, con un massimo di €10.000 per progetto. Destinato a micro, piccole e medie imprese iscritte alle Camere di Commercio italiane. Verifica i bandi attivi nella tua zona su incentivi.gov.it.

Voucher MIMIT - Cloud e Cybersecurity

Il Ministero delle Imprese offre un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un massimo di €20.000 per beneficiario. Destinato a PMI e professionisti per investimenti in servizi cloud e sicurezza informatica (MIMIT - Voucher Cloud e Cybersecurity).

Nuova Sabatini

Non è un contributo diretto, ma un'agevolazione sugli interessi dei prestiti per l'acquisto di beni strumentali, inclusi hardware e software. Il contributo statale copre parte degli interessi, con una maggiorazione per investimenti in tecnologie digitali 4.0 (tasso agevolato al 3,575% invece del 2,75%). Confermata e rifinanziata per il periodo 2025-2029 con 1,7 miliardi di euro (MIMIT - Nuova Sabatini).

Vuoi saperne di più sui contributi disponibili? Leggi la nostra guida completa ai fondi a fondo perduto per piccole imprese.

5 domande da fare PRIMA di chiedere un preventivo

Prima di contattare qualsiasi agenzia o freelancer, fai queste cinque domande. Le risposte ti diranno molto sulla serietà del fornitore:

1. Il dominio sarà intestato a me?

La risposta deve essere sì, sempre. Il dominio è tuo: è il tuo indirizzo su internet. Se il fornitore lo registra a nome suo, sei vincolato a lui. Chiedi che il dominio sia registrato a nome della tua azienda e che tu abbia le credenziali di accesso.

2. Potrò modificare i contenuti da solo?

Un buon sito ti permette di aggiornare testi, foto e contenuti in autonomia, senza dover chiamare (e pagare) il tecnico ogni volta. Chiedi una dimostrazione del pannello di gestione e assicurati che sia in italiano e intuitivo.

3. Cosa è incluso nella manutenzione annuale?

"Manutenzione" può significare tutto e niente. Chiedi nel dettaglio: include gli aggiornamenti di WordPress e dei plugin? Include il backup? Include interventi in caso di problemi? Quanti interventi all'anno? Fatti dare un elenco scritto.

4. Chi si occupa degli aggiornamenti di sicurezza?

Un sito non aggiornato è un sito vulnerabile. Deve essere chiaro chi si occupa di tenere il software aggiornato e di monitorare eventuali problemi di sicurezza. Se la risposta è "è a carico tuo" e tu non sei un tecnico, valuta di includere un contratto di manutenzione.

5. Se cambio fornitore, posso portare via il mio sito?

Questa è la domanda più importante. Se un giorno vuoi cambiare agenzia, devi poter esportare il tuo sito con tutti i contenuti, il database e i file. Chiedi esplicitamente se il sito è costruito con tecnologie standard (come WordPress) e se ti verrà fornito un backup completo in caso di trasferimento.

Conclusione: il sito web è un investimento, non un costo

Un sito web non è una spesa da minimizzare, ma un investimento da fare bene. È lo strumento che lavora per te anche quando dormi, che ti fa trovare da nuovi clienti, che comunica professionalità e fiducia.

Il costo dipende dalle tue esigenze, ma ora hai i numeri reali per prendere una decisione informata. E se ti sembra troppo, ricorda che esistono contributi che possono coprire fino al 60% della spesa. Leggi la nostra guida su come pubblicizzare la tua attività gratis per iniziare anche senza un sito.

Noi di Ivemind siamo una cooperativa sociale e startup innovativa e aiutiamo piccole imprese e organizzazioni a capire di cosa hanno davvero bisogno, senza vendere servizi inutili. Offriamo sviluppo web e soluzioni e-commerce su misura per le piccole imprese. Se vuoi capire qual è la soluzione giusta per la tua attività e quanto costerebbe nel tuo caso specifico, contattaci per una consulenza gratuita. Nessun impegno, nessuna pressione: solo risposte chiare.

Perché un sito professionale vale l'investimento

Dopo aver visto i numeri, potresti pensare: "Con tutti questi strumenti gratuiti, mi serve davvero un sito professionale?" La risposta è sì, e ecco perché:

  • La prima impressione conta. Un potenziale cliente che arriva sul tuo sito e lo trova amatoriale, lento o confuso se ne va in pochi secondi. Non tornerà. Un sito professionale comunica fiducia e competenza.
  • Un sito su misura lavora meglio. Un template è un vestito taglia unica: va bene a tutti, ma non sta bene a nessuno. Un sito costruito sulle tue esigenze converte di più perché parla direttamente ai tuoi clienti.
  • Il risparmio del fai-da-te è un'illusione. Il tempo che dedichi a costruire e gestire un sito è tempo che non dedichi ai tuoi clienti. Per un imprenditore, il tempo è la risorsa più preziosa.
  • Il supporto fa la differenza. Un sito non è un biglietto da visita statico: va aggiornato, manutenuto, protetto. Con un professionista hai un partner che si occupa di tutto questo.

Ivemind: siti web su misura per piccole imprese

Ivemind è una cooperativa sociale e startup innovativa. Abbiamo realizzato 47+ progetti digitali per aziende e organizzazioni, con il 100% di soddisfazione clienti. Il 60% dei nostri profitti viene reinvestito in progetti di inclusione sociale.

Offriamo sviluppo web e soluzioni e-commerce su misura per le piccole imprese. Nessun costo nascosto, dominio intestato a te, piena autonomia sui contenuti, manutenzione e supporto continuo.

Puoi coprire fino al 60% del costo con i contributi a fondo perduto disponibili.

Contattaci per un preventivo gratuito. Ti diciamo esattamente quanto costa nel tuo caso specifico, senza sorprese.

#quanto costa un sito web#costo sito web#costo sito internet#prezzo sito web
✍️
Ivemind